
Gianni ha un lavoro: occuparsi dell'anziana madre, una nobildonna decaduta, capricciosa e un tantino opprimente. Madre e figlio vivono soli in un fatiscente appartamento nel centro di Roma e faticano a tirare avanti, ricoperti di debiti come sono. Nel bel mezzo dell'afa estiva Alfonso, l'amministratore, si presenta alla loro porta per riscuotere quanto gli è dovuto, ma propone a Gianni l'estinzione di tutte le spese condominiali in cambio di un favore: ospitare la madre per la notte e il successivo pranzo di ferragosto in modo che lui possa partire per le terme. L'accordo non prevede però l'arrivo di una seconda signora, la zia di Alfonso, una simpatica anziana con qualche problema di memoria, ma l'amministratore lo convince a tenerla offrendogli del denaro. Gianni è costretto, suo malgrado, a dare asilo anche a una terza "mamma abbandonata" quando l'amico dottore, giunto per fargli una visita di controllo in seguito a un malore, gli chiede di potergliela affidare per non lasciarla sola durante il turno di notte.
Questa la trama del film, ecco la mia modesta recensione. E' un film veramente delizioso che mostra quanto i vecchi ci possano ancora dare. L'amministratore si libera della vecchia mamma e della zia per fuggire con la giovane amante in occasione del Ferragosto, dopo aver detto la bugia che doveva incontrarsi con la famiglia al mare. Doppia vergogna. Il messaggio del film secondo me è questo: i vecchi bistrattati perchè noiosi e considerati inutili, sono invece molto utili perchè alla fine, chi ci guadagna è il protagonista, beato fra le donne, che ride, balla e scherza con loro. L'altro messaggio è che non ci si deve arroccare,come fa la mamma protagonista del film, nella propria stanza rifiutando a priori la compagnia, ci si deve aprire agli altri, solo così possiamo confrontarci anche con noi stessi. All'inizio la Signora era scettica e scocciata per l'invasione ella sua casa da parte di quelle donne, ma poi era stata la più contenta. Tant'è che quando l'onesto dottore, smontato dal turno di guardia, chiama per andare a riprendersi la mamma, tutte le donne guardano Gianni con occhi supplichevoli allungandogli del denaro e lui non può far altro che dire: al dottore ci penso io, ricevendo sorrisi colmi di gratitudine in cambio. A quest'ora non ho le idee molto chiare, ma più o meno il senso di quel che volevo dire è questo. Tanto il blog me lo leggo io. "Me la suono e me la canto" come si usa dire a Roma, se non erro XD Questo film ha il pregio di durare pochissimo praticamente settanta minuti, più o meno come un film per bambini, ho apprezzato il regista anche per questo, per non essersi dilungato troppo come fanno solitamente nei film americani in cui allungano il brodo all'infinito quasi li pagassero se conumano pellicola cinematografica. Fra le vecchiette le mie preferite erano, quella che famosa per la pasta fatta in casa, mite, gentile. Ed un'altra, che alla sua veneradna età, in preda ad un raptus cerca di ammaliare Gianni, mi ha ricordato la scoiattolona di Mago Merlino e mi son fatta una bella risata. Spenta la televisione mi è rimasta un po' di malinconia. La vecchiaia arriva per tutti, io spero di arrivarci con il cervello funzionante, è questa la parte più importante di noi, la nostra anima, se funziona questo, siamo ancora vivi. P.S. non rileggo.