giovedì 5 novembre 2009

Marco Mengoni




Questo ragazzo mi fa sempre emozionare, ma ieri son rimasta letteralmente senza parole davanti alla sua esibizione, BRAVO, solo questo si può dire, altre parole son di troppo. Avrei voluto metterci il video, ma probabilmente è protetto da qualche copyright, così non si sentiva niente ed andava velocissimo come le comiche di ridolini.

mercoledì 21 ottobre 2009

Meno male che è un gioco

Ogni tanto ci ricasco e mi arrabbio a morte per quel gioco, oppure mi ci faccio invischiare tanto da ritenerlo quasi più importante della mia vita passandoci un bel po' di ore della giornata. Oggi, tanto per stare allegri, mi sono presa una incilindrata che avrebbe fatto venire un infarto ad un rinoceronte per una cosa inutile perchè praticamente inesistente, successa in un luogo virtuale, a che pro? Non si sa. Esiste quel luogo? No, c'è solo nella mia immaginazione, quindi sono energie sprecate, arrabbiature che fanno male, angustie che potrei evitare, visto che nella vita ce ne sono abbastanza. Imparerò dopo questa? Chissà...Lo spero davvero tanto. Quando cucio le borse, lavoro a maglia o cucino, insomma quando faccio lavori manuali, ho la soddisfazione di vedere quello che ho creato, in quel luogo non c'è soddisfazione alcuna a ben pensarci, anzi, ci sono per lo più frustrazioni perchè non si vede il proprio interlocutore in faccia e perchè non si ha niente di tangibile che provi il lavoro che è stato fatto. Forse è ora di lasciar perdere o cercare di star lontani da gilde e dissapori dovuti ad invidie a malumori che poi assorbi e ti porti nella vita come è successo questa sera, meno male che mio marito è un santo e dopo un abbraccio è passato tutto.


giovedì 8 ottobre 2009

Finalmente!


Ce l'abbiamo fatta! Grazie a Panorama a cui era allegato, siamo riusciti a vedere Gran Torino. Bel film, corto, avvincente, mi è piaciuto, peccato per la fine tragica che mi ha fatto piangere, accidenti a quel vecchiaccio, mi fa sempre piangere! Così ho detto rivolta a Clint Eastwood, perchè ho pianto anche per i ponti di Madison County. Tanto adesso piango anche se cade una foglia, accidenti a questa maledetta età, almeno quando "diventi signorina" ha un perchè, cresci, cambi, adesso che scopo ha tutto questo sconvolgimento interiore? Che gran rottura! Mentre scrivo questo piango, tanto per cambiare...

mercoledì 9 settembre 2009

Pranzo di Ferragosto

Gianni ha un lavoro: occuparsi dell'anziana madre, una nobildonna decaduta, capricciosa e un tantino opprimente. Madre e figlio vivono soli in un fatiscente appartamento nel centro di Roma e faticano a tirare avanti, ricoperti di debiti come sono. Nel bel mezzo dell'afa estiva Alfonso, l'amministratore, si presenta alla loro porta per riscuotere quanto gli è dovuto, ma propone a Gianni l'estinzione di tutte le spese condominiali in cambio di un favore: ospitare la madre per la notte e il successivo pranzo di ferragosto in modo che lui possa partire per le terme. L'accordo non prevede però l'arrivo di una seconda signora, la zia di Alfonso, una simpatica anziana con qualche problema di memoria, ma l'amministratore lo convince a tenerla offrendogli del denaro. Gianni è costretto, suo malgrado, a dare asilo anche a una terza "mamma abbandonata" quando l'amico dottore, giunto per fargli una visita di controllo in seguito a un malore, gli chiede di potergliela affidare per non lasciarla sola durante il turno di notte.

Questa la trama del film, ecco la mia modesta recensione. E' un film veramente delizioso che mostra quanto i vecchi ci possano ancora dare. L'amministratore si libera della vecchia mamma e della zia per fuggire con la giovane amante in occasione del Ferragosto, dopo aver detto la bugia che doveva incontrarsi con la famiglia al mare. Doppia vergogna. Il messaggio del film secondo me è questo: i vecchi bistrattati perchè noiosi e considerati inutili, sono invece molto utili perchè alla fine, chi ci guadagna è il protagonista, beato fra le donne, che ride, balla e scherza con loro. L'altro messaggio è che non ci si deve arroccare,come fa la mamma protagonista del film, nella propria stanza rifiutando a priori la compagnia, ci si deve aprire agli altri, solo così possiamo confrontarci anche con noi stessi. All'inizio la Signora era scettica e scocciata per l'invasione ella sua casa da parte di quelle donne, ma poi era stata la più contenta. Tant'è che quando l'onesto dottore, smontato dal turno di guardia, chiama per andare a riprendersi la mamma, tutte le donne guardano Gianni con occhi supplichevoli allungandogli del denaro e lui non può far altro che dire: al dottore ci penso io, ricevendo sorrisi colmi di gratitudine in cambio. A quest'ora non ho le idee molto chiare, ma più o meno il senso di quel che volevo dire è questo. Tanto il blog me lo leggo io. "Me la suono e me la canto" come si usa dire a Roma, se non erro XD Questo film ha il pregio di durare pochissimo praticamente settanta minuti, più o meno come un film per bambini, ho apprezzato il regista anche per questo, per non essersi dilungato troppo come fanno solitamente nei film americani in cui allungano il brodo all'infinito quasi li pagassero se conumano pellicola cinematografica. Fra le vecchiette le mie preferite erano, quella che famosa per la pasta fatta in casa, mite, gentile. Ed un'altra, che alla sua veneradna età, in preda ad un raptus cerca di ammaliare Gianni, mi ha ricordato la scoiattolona di Mago Merlino e mi son fatta una bella risata. Spenta la televisione mi è rimasta un po' di malinconia. La vecchiaia arriva per tutti, io spero di arrivarci con il cervello funzionante, è questa la parte più importante di noi, la nostra anima, se funziona questo, siamo ancora vivi. P.S. non rileggo.

domenica 16 agosto 2009

gelatiera



Ecco un'altra cosa con la quale mi sto dilettando da un mese circa. Trovarla è stata un'impresa ardua, su quattro negozi visitati solo uno ce l'aveva. Mi è anche venuto un tremendo ed insopportabile mal di schiena passando dalla macchina fresca all'asfalto bollente, al negozio fresco e viceversa. Prima usavo una macchina molto "primitiva" questa:


in pratica si raffredda l'interno mettendolo nel frezeer come si fa con gli appositi "ghiaccioli" per raffreddare i frigoriferi portatili da pic nic e così è pronta per fare il gelato, ma la mia essendo vecchia non funzionava quasi più, doveva stare nel frezeer almeno tre giorni per raggiungere la temperatura giusta perchè si formasse il gelato. L'interno della gelatiera antica costa tanto quanto la gelatiera stessa quindi è una spesa inutile. Per ora sono soddisfatta della nuova e tecnologica gelatiera, si accende, si fa raffreddare, si azionano le pale e si versa il composto per fare il gelato, senza diventar matti e senza occupare il frezeer con un ingombrante interno. Oggi ho provato a fare la granita, ma avendo improvvisato con uno sciroppo al lampone il risultato è stato per così dire deludente, farò meglio. Come potrebbe essere altrimenti?

sabato 15 agosto 2009

Guitar hero



Ecco con cosa mi diletto adesso, sono creativa in modo diverso XD

venerdì 14 agosto 2009

Laura



E' il mese di Eugenio Finardi a quanto pare, bella anche questa canzone, mi sembra di vedere me stessa nella protagonista, grazie a Catia/Henola per avermela riportata alla mente :)